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Homepage > Tutelare l'impresa e il consumatore > Mediazione/Conciliazione

Cos'è

La mediazione/conciliazione è una valida alternativa al ricorso alla giustizia ordinaria per risolvere, attraverso un accordo amichevole e in modo rapido ed economico, tutte le controversie civili e commerciali.

L’esigenza di ottenere soluzioni rapide, poco dispendiose e sicure, nell’ambito delle liti che possono insorgere tra imprese e tra imprese e consumatori è pienamente soddisfatta dalla procedura di mediazione/conciliazione. Questa procedura prevede l’intervento di un terzo - il mediatore - dotato delle necessarie caratteristiche di professionalità e di imparzialità per accompagnare le parti a una composizione della lite. In tal modo per i soggetti coinvolti è possibile pervenire ad accordi in grado di conservare le relazioni ed i rapporti commerciali e di contenere i costi – in termini economici e di tempo – rispetto al ricorso alla giustizia ordinaria.

VANTAGGI

  • semplicità del procedimento
  • costi ridotti e predeterminati
  • riservatezza della procedura
  • neutralità, indipendenza e imparzialità del mediatore
  • rapidità dei tempi di soluzione

LA MEDIAZIONE OBBLIGATORIA RIPARTE

A partire dal 20 settembre 2013 è stato reintrodotto l’obbligo del tentativo di mediazione nelle seguenti materie:

  • condominio
  • diritti reali
  • divisioni
  • successioni ereditarie
  • patti di famiglia
  • locazioni
  • comodato
  • affitto d’azienda
  • risarcimento di danno derivante da responsabilità medica e sanitaria e da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità
  • contratti assicurativi, bancari e finanziari

In proposito, si segnala che la nuova normativa ha tolto dall’elenco sopra indicato la responsabilità da sinistri stradali e ha aggiunto alla responsabilità medica quella sanitaria.

Per le suddette materie la mediazione diventa infatti una condizione di procedibilità dell’azione civile. Nei suddetti casi di mediazione obbligatoriala legge prevede l’assistenza obbligatoria degli avvocati di parte; mentre nelle mediazioni a carattere volontario le parti possono decidere di non essere assistite dal legale di fiducia (D.Lgs. n. 28/2010, modificato dall’art. 84 del D.L. n. 69/2013, convertito nella Legge n. 98/2013).

L’obbligatorietà del tentativo di mediazione nelle controversie sopra elencate comporta conseguenze in caso di ricorso diretto alla magistratura. Infatti, dalla mancata partecipazione senza giustificato motivo al procedimento di mediazione il giudice potrà trarre argomenti di prova nel successivo giudizio. Inoltre, potrà condannare la medesima parte a versare allo Stato una somma di importo corrispondente al contributo unificato dovuto per il giudizio.

Come funziona

La domanda di mediazione deve essere presentata nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia.

Nella domanda il richiedente deve indicare:

  • le proprie generalità
  • le generalità della parte invitata
  • i dati del proprio legale
  • il motivo della domanda, in particolare se trattasi di mediazione obbligatoria o volontaria
  • l’oggetto e le ragioni della pretesa
  • il valore indicativo della controversia
  • ed allegare i documenti ritenuti indispensabili: valido documento d’ identità, ricevuta di avvenuto versamento delle spese di avvio e procura al legale (vedere sezione Moduli e costi).

La Segreteria dell’Organismo di mediazione fissa pertanto un primo incontro e ne comunica data e orario a tutte le parti. Difatti Il nuovo procedimento di mediazione si apre con un primo incontro tra le parti durante il quale il mediatore chiarisce alle medesime la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione e le invita con i loro avvocati a esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura di mediazione.

Nel caso in cui le parti non intendano proseguire nel tentativo di mediazione, le spese di mediazione non devono essere corrisposte. In questo caso, ad esito del primo incontro, si redigerà verbale di mancato accordo tra le parti. La conclusione del primo incontro senza accordo è sufficiente per realizzare la condizione di procedibilità dell’azione.

In caso di accordo, si redigerà verbale di accordo tra le parti e le medesime dovranno corrispondere le relative spese di mediazione. L’accordo di conciliazione – sia per la mediazione obbligatoria che per quella volontaria – qualora venga sottoscritto anche dagli avvocati di tutte le parti ha efficacia di titolo esecutivo, senza necessità di ulteriori passaggi. In questo caso – con la sottoscrizione del testo – i legali ne certificano la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico. In tutti gli altri casi l’efficacia di titolo esecutivo dell’accordo potrà essere ottenuta attraverso l’omologa del Presidente del Tribunale competente.

Il procedimento di mediazione ha durata non superiore a 3 mesi dal deposito della domanda, termine derogabile di comune accordo tra le parti.

 

Gli orari di apertura sono indicati nella sezione 'CONTATTI' del sito. Si consiglia comunque di concordare un appuntamento telefonicamente o tramite e-mail.



Ultima modifica: 7/6/2017